Eliminacode

Sistemi eliminacode per gestire le attese in negozi, farmacie, uffici e supermercati: kit completi, display, totem e chiocciole.

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Che cos'è un sistema eliminacode

Un eliminacode mette ordine nell'attesa e sono tre pezzi che lavorano insieme: qualcosa che consegna il numero a chi entra, un display che mostra il numero chiamato e un comando — radiocomando, tastiera o console — con cui l'operatore chiama il prossimo. In farmacia, al banco salumi, alla gastronomia del supermercato o agli sportelli di un ufficio il numero chiude le discussioni su chi è arrivato prima e lascia il cliente libero di girare fra gli scaffali invece di restare fermo davanti al bancone. Quasi nessuno parte con l'impianto completo: si accende un banco solo e negli anni si aggiunge un display, uno sportello, la voce. Se è la prima volta, leggi la nostra guida cos'è un sistema eliminacode.

Le famiglie che trovi in questa sezione

Se parti da zero guarda i kit eliminacode, che hanno già dentro tutto: il kit completo Turnopoint con display a 2 cifre, radiocomando, chiocciola e rotolo, che è quello che scelgono quasi tutti; il kit con radiocomando a microdisplay e 10.000 biglietti; il kit per ambulanti con il convertitore per i camion a 24 V; il kit a comanda, che chiama il numero scelto invece del successivo; il kit Tv Box con tastiera WiFi, che trasforma una TV nel display dei turni.

Se l'impianto ce l'hai già e ti serve solo il numero che si vede da lontano, vai ai display eliminacode: due cifre come il TD04 o il MyTurn VD1, tre cifre come il TD3, con i segmenti colorati come i Color PS-2, o con il numero dello sportello accanto come i Multipoint MP-MD21 e MP-MD31. Per chi vuole il monitor, con le promozioni che scorrono fra una chiamata e l'altra, ci sono i sistemi multimediali: Retailbox, Foodbox per la ristorazione e i Microtouch con l'erogatore touch.

Per chiamare ci sono radiocomandi e tastiere da tenere alla postazione, e le licenze che fanno chiamare da un PC o da uno smartphone. Per consegnare il numero ci sono le chiocciole a strappo — la Turnex in quattro colori e la Meto D900 — con le loro piantane. Infine quello che incanala la fila: colonnine e tendinastro.

Come si sceglie

Parti da due domande: quante postazioni chiamano, e quanti numeri fai in una giornata. Con un banco solo bastano un display a due cifre e un radiocomando. Con più sportelli serve un display che mostri anche il numero dello sportello, altrimenti il cliente si alza e non sa dove andare. Se in giornata superi il centinaio di numeri conviene il display a tre cifre, così il contatore non riparte da capo a metà mattina. Guarda poi dove sta l'operatore: se dal banco il display non lo vede, scegli un comando con il numero a bordo — il radiocomando a microdisplay o la console — così sa sempre a che punto è la fila. Se il pubblico è anziano, o il display non si vede da tutta la sala, aggiungi la chiamata vocale: il VOICEX sui display Visel e il modulo vocale MyTurn dicono il numero ad alta voce.

Cosa serve insieme

Il consumabile è la cosa che finisce e che ferma il servizio: gli scontrini classici a strappo per la chiocciola Turnex, gli scontrini Meto T90 per la D900, gli scontrini con i fori per i distributori a leva e i rotoli termici da 80 mm per gli erogatori Microtouch. Tienine una scorta in cassetto, perché un eliminacode senza carta è una fila normale. Poi ci sono i pezzi che si aggiungono con il tempo: il cavo a 6 poli per collegare un secondo display o una console, il convertitore 24-12 V per chi alimenta il display dal furgone, le piantane per tenere l'erogatore all'ingresso, le staffe del tendinastro. Se non sai quale display parla con il tuo comando, chiedicelo prima di ordinare: qui la compatibilità va per famiglia, non per marca.