Placche per Abbigliamento

Placche antitaccheggio per abbigliamento, RF 8.2 MHz e AM 58 kHz: si applicano al capo con chiodo e si tolgono alla cassa.

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Che cos'è una placca antitaccheggio per abbigliamento

La placca rigida è un corpo in plastica che contiene l'elemento letto dalle barriere all'uscita. Si fissa al capo con un chiodo che passa attraverso il tessuto e si blocca dentro la placca; alla cassa l'operatore la sgancia con un distaccatore e la rimette nel cassetto, pronta per il capo successivo. Qui sta il suo conto economico: la stessa placca lavora per anni e per centinaia di capi, mentre un adesivo si usa una volta sola.

C'è poi un effetto che non si misura in allarmi: la placca si vede. Chi entra con l'idea di portare via qualcosa lo capisce dalla prima gruccia, e molto spesso cambia negozio. Per l'abbigliamento la protezione dichiarata conviene, al contrario degli adesivi sui piccoli accessori, che invece si nascondono.

Come si sceglie

La prima domanda non riguarda la placca ma il vostro varco. Le antenne a radiofrequenza leggono solo placche RF 8.2 MHz, quelle acustomagnetiche solo placche AM 58 kHz, e le due famiglie non si sostituiscono a vicenda. Se non sapete che impianto avete, guardate le placche già in uso o chiedete a chi ha montato le barriere: una placca della tecnologia sbagliata non suona mai, e il reparto resta scoperto senza che nessuno se ne accorga.

Poi contano misura e tessuto. I formati generosi, come la R50 nera da 50 mm, stanno bene su capispalla, jeans e cotoni pesanti: il foro del chiodo sparisce nella trama e l'ingombro è anche un ostacolo fisico. Sui capi leggeri si scende di misura, con la Small Superlock da 38 mm o la BellTag da 30 mm, e si applica su una cucitura doppia, sull'etichetta di composizione o su un passante, mai in mezzo al pannello. Su maglieria fine, seta e tessuti tecnici spalmati il chiodo lascia il segno: lì conviene una protezione come la INFUZION, che si chiude senza chiodini.

Dove si usa

Il grosso di queste placche finisce in negozi di moda uomo e donna, outlet e catene di medio formato, ma il campo è più largo: intimo e beachwear, abbigliamento sportivo e tecnico, pelletteria, cappelli e sciarpe, usato e vintage dove ogni pezzo è irripetibile. Sulle calzature la placca si aggancia al laccio o al passante posteriore, sulle borse a un occhiello o all'attacco della tracolla. La regola pratica non cambia mai: si cerca un punto già forato o già doppio, e quando la placca viene via il prodotto deve restare intatto.

Cosa serve insieme

La placca da sola non basta. Serve il distaccatore adatto alla chiusura che avete scelto: le serrature super lock vogliono un magnete più forte di quelle standard lock, e con un distaccatore debole la cassa si impianta e il capo si rovina a forza di tirare. Servono i chiodi di ricambio, perché sono loro a sparire, non le placche: restano nei camerini, finiscono nelle buste, cadono dal banco. E serve un posto dove raccoglierle, un cassetto o un cestello in cassa, da riportare in reparto ogni sera: altrimenti dopo un mese avete tutte le placche in un cartone e la merce senza niente addosso.

Le placche antitaccheggio per abbigliamento sono etichette rigide riutilizzabili applicate ai capi con chiodo e rimosse alla cassa con il distaccatore. In questa sezione trovi placche a radiofrequenza (RF) 8.2 MHz e acustomagnetiche (AM) dei principali standard — Checkpoint, Sensormatic e compatibili — in vari formati e con sistemi di aggancio Super Lock. Ideali per negozi di abbigliamento e calzature, resistono a migliaia di riutilizzi. Scegli il modello in base al sistema RF o AM installato e al tipo di capo da proteggere.