Placche per Bottiglie

Protezioni antitaccheggio per bottiglie: collarini e placche Optisec che bloccano il tappo senza rovinare l’etichetta.

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Come si protegge una bottiglia

Il vetro non si fora e l'etichetta non si tocca: incollare un adesivo antitaccheggio su una bottiglia di vino o di distillato vuol dire consegnare al cliente un prodotto che sembra manomesso, e sulle superfici curve e piene di liquido l'adesivo funziona anche male. La protezione per bottiglie risolve la cosa per via meccanica: un collarino o una placca si chiudono attorno al collo, sopra il tappo, e si sbloccano solo con il distaccatore della cassa.

Il doppio effetto è quello che rende questo articolo diverso da tutti gli altri dell'antitaccheggio. La protezione suona al varco come una placca qualsiasi, ma intanto blocca fisicamente il tappo: la bottiglia non si apre in corsia, non si travasa e non si consuma dentro il negozio. Per chi vende alcolici è spesso il motivo principale dell'acquisto, prima ancora dell'allarme.

Collarino o placca

Il collarino Bottle Tags è l'anello che avvolge il collo e si chiude sopra la capsula: è la soluzione generalista, quella che si adatta alla maggior parte delle bottiglie di un reparto misto. La placca Optisec è invece un corpo sagomato che si applica sul collo e presidia il tappo con un ingombro diverso. La scelta si fa con le bottiglie in mano, non a catalogo: misurate il collo dei formati che vendete davvero, perché fra uno spumante, un liquore panciuto, un olio e una bordolese le differenze sono notevoli, e una protezione che balla sul collo è una protezione che si sfila.

Dove si usa

Enoteche e wine shop, reparto superalcolici di supermercati e ipermercati, spacci di cantine e distillerie, gastronomie e botteghe con olio extravergine e aceti di pregio, duty free e negozi di souvenir alimentari, corner regalo con confezioni di liquori. La regola per capire se vi serve è semplice: si protegge la fascia alta dello scaffale, quella dove poche referenze fanno gran parte del valore esposto e dove una sola bottiglia che sparisce brucia il margine di una giornata di vendite.

Cosa serve insieme

Alla cassa serve il distaccatore adatto alla chiusura, tenuto fisso sul banco e non nel cassetto. Serve poi una regola di lavoro che sembra ovvia e non lo è: la protezione si toglie prima di imbustare, mai dopo, perché una bottiglia già nella busta esce con il collarino addosso, suona all'uscita e vi fa fermare un cliente che ha appena pagato. Infine il rientro: sono articoli riutilizzabili, quindi vanno raccolti in un contenitore in cassa e riportati allo scaffale, dove si rimettono subito sulle bottiglie appena esposte.