Lettore RFID Urovo FR1000: lettore RFID UHF fisso con Android a bordo, processore Qualcomm octa-core da 1,6 GHz e chip Impinj E710, che legge fino a mille tag al secondo e gestisce fino a otto antenne esterne sulle porte SMA. Ethernet con PoE+ opzionale, USB, RS232, HDMI e GPIO, Wi-Fi dual band, Bluetooth e GPS. Corpo in alluminio pressofuso, da -30 °C a 70 °C, per varchi, baie di carico e nastri.
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€ 892,19-€ 981,41Fascia di prezzo: da € 892,19 a € 981,41 IVA esclusa
Lettore RFID UHF a pistola Bluebird RFR901, evoluzione dell’RFR900: chip Impinj E710, oltre 1.300 tag al secondo e oltre 10 metri di distanza nominale, lettore di codici 1D/2D SE4710 integrato, Bluetooth 5.3 con abbinamento NFC. Versione stand-alone o con attacco universale per smartphone, 353 g, IP54, cadute da 1,5 m, batteria da 4.900 mAh sostituibile a caldo. Banda europea a 800 MHz o 900 MHz.
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Lettore RFID UHF da tavolo Bluebird DR901: piastra ultrasottile da 14 mm con antenna integrata a polarizzazione circolare, pensata per il punto cassa. Si collega e si alimenta via USB Type-C, funziona in plug & play anche in emulazione tastiera, legge oltre 710 tag al secondo con potenza regolabile da 3 a 27 dBm. Gen2X, IP42, per la banda europea o quella 902-928 MHz.
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€ 1.210,11-€ 1.479,04Fascia di prezzo: da € 1.210,11 a € 1.479,04 IVA esclusa
Lettore RFID UHF fisso Bluebird FR901 con chip Impinj E910: fino a 8 antenne, oltre 1300 tag al secondo e potenza regolabile fino a 33 dBm. Si alimenta in PoE+ o a 24 V, ha Ethernet, USB, seriale e 4 ingressi e 4 uscite optoisolati, involucro IP53 e lavora da -40 a +65 °C. Disponibile per la banda europea o americana, con o senza Wi-Fi 6E.
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Lettore RFID UHF fisso Newland URF520 Solea con chip Impinj E710: fino a 900 tag al secondo, oltre 14 m di distanza di lettura con antenna da 8 dBi e quattro porte antenna. Ethernet con PoE e PoE+, RS-232, RS-485, USB e GPIO per sensori e segnalatori. Corpo in alluminio IP53, da -20 a +60 °C. Alimentatore incluso, antenne da ordinare a parte.
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€ 1.150,98-€ 1.447,65Fascia di prezzo: da € 1.150,98 a € 1.447,65 IVA esclusa
Lettore RFID UHF fisso Zebra FX9600 con porte antenna, per varchi, nastri e postazioni di controllo dove i tag vanno letti senza che nessuno impugni niente.
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RFID e codice a barre non sono la stessa cosa
Il codice a barre si legge uno alla volta e in vista: il lettore deve inquadrarlo e l'etichetta deve essere pulita e girata verso di lui. Il tag RFID invece risponde via radio. Il lettore manda un'onda, tutti i tag nel raggio si svegliano e rispondono insieme, quindi leggi decine o centinaia di articoli in un colpo solo, senza tirarli fuori, anche dentro uno scatolone chiuso o dentro una borsa. È questo che cambia il lavoro: l'inventario che con il codice a barre è una giornata di negozio chiuso diventa un giro fra gli scaffali, e il controllo di un bancale in arrivo diventa un passaggio davanti a un varco. Il rovescio della medaglia è che ogni articolo deve avere il suo tag, e che metalli e liquidi disturbano la radio: un impianto RFID si progetta, non si improvvisa.
Palmari e fissi
I palmari stanno in mano e servono per l'inventario, per cercare un singolo capo fra mille e per i controlli a campione. Lo Zebra RFD40 e lo Zebra RFD90 sono slitte: si agganciano a un terminale, che fa da schermo e da cervello, e l'operatore continua a usare l'apparecchio che ha già in tasca per i codici a barre. Fra i due cambia la spinta, e quindi la distanza a cui pescano i tag: l'RFD90 è quello da magazzino, con i pallet in alto. I fissi come lo Zebra FX7500 e lo Zebra FX9600 invece restano montati: si collegano le antenne alle porte antenna e si crea un punto di lettura permanente, cioè una porta, un varco, un banco di spedizione, un armadio. Da quel momento la lettura avviene da sola, senza che nessuno prema un grilletto.
Come si sceglie
Parti da dove vuoi che nasca il dato. Se lo raccogli girando, ti serve un palmare più il terminale su cui montarlo. Se il dato deve nascere da solo quando la merce passa in un punto preciso, ti serve un fisso, le antenne e qualcuno che le punti sul posto, perché la copertura si misura: un'antenna orientata male legge anche la merce dello scaffale di fianco, e un tag letto per sbaglio è peggio di un tag non letto. Guarda quanti punti di lettura ti servono, dato che un lettore fisso governa più antenne e spesso un solo apparecchio copre un varco intero. Guarda le condizioni, perché polvere, umidità, esterno e retro-negozio non sono la stessa cosa. E guarda i tag, che devono essere UHF e adatti al materiale su cui vanno, perché l'etichetta che funziona sul cartone non funziona sul metallo.
Cosa serve intorno al lettore
Un impianto non è solo il lettore. Sul palmare servono batterie e culla di ricarica, e prima ancora il terminale su cui agganciare la slitta. Sul fisso servono antenne, cavi, staffe e la rete per portare le letture al gestionale. Poi servono i tag, e serve qualcuno che ci scriva dentro il codice giusto, perché un tag vergine restituisce un numero di serie che il tuo sistema non conosce. Se stai valutando il primo impianto, partiamo da che cosa vuoi contare e in che punto: è la parte che decide se il progetto funziona.