Antitaccheggio

Sistemi antitaccheggio per negozi: barriere, etichette adesive, placche e distaccatori a radiofrequenza (RF) e acustomagnetici (AM).

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Le tre parti di un impianto antitaccheggio

Un sistema antitaccheggio per negozio si regge su tre pezzi che devono andare d'accordo fra loro. All'uscita stanno le antenne, cioè le barriere che sorvegliano il varco e danno l'allarme. Sulla merce sta il rilevatore: un'etichetta adesiva usa e getta oppure una placca rigida riutilizzabile. In cassa sta il gesto che chiude il giro: il disattivatore spegne l'etichetta adesiva, il distaccatore magnetico sgancia la placca. Se salta uno dei tre pezzi il resto diventa inutile: le barriere senza consumabili sono arredo, le etichette senza disattivatore fanno suonare i clienti che hanno appena pagato.

Prima domanda: radiofrequenza o acustomagnetico

Le tecnologie in uso nel retail sono due e non si parlano fra loro. La radiofrequenza a 8.2 MHz è lo standard del negozio di vicinato, dell'abbigliamento, della profumeria, del casalingo e della ferramenta: etichette piatte, poco costose, barriere compatte. L'acustomagnetico a 58 kHz è la tecnologia della grande distribuzione, dove i varchi sono larghi e nei carrelli passano metallo e liquidi. In pratica la scelta la fa l'impianto: se all'uscita hai già le antenne, i consumabili devono essere della stessa tecnologia, perché un'etichetta RF davanti a una barriera AM non viene vista, e viceversa. Chi parte da zero decide in base al tipo di merce e alla larghezza dell'ingresso.

Ogni articolo vuole la sua protezione

L'etichetta adesiva va bene su scatole, blister e confezioni con una faccia piana e pulita. Dove l'adesivo non tiene, o rovinerebbe il prodotto, si passa ad altro: le placche rigide per i capi di abbigliamento, le protezioni Optitag per le montature da vista e da sole, la placca Optisec per il collo delle bottiglie, il Pencil2 per gli articoli che si infilano, la serie Specialty 2928 XP Micro Round trasparente per coperchi e confezioni tonde, la serie 3710 Micro Cosmetic per rossetti e mascara, dove non c'è spazio per un quadrato 4x4. Per la merce che il cliente deve poter prendere in mano e provare ci sono le protezioni a libero tocco, che lasciano l'articolo in esposizione e lo tengono agganciato.

Contare chi entra, non solo fermare chi esce

La stessa porta che ferma i furti può dirti quante persone entrano. Con un contapersone sai quanti visitatori hai avuto, quanti hanno comprato e in quali fasce orarie serve personale in sala: è il numero che manca a quasi tutti i negozi. Si va dal kit a infrarossi alimentato a batterie, che si monta in poco tempo, al sensore SMR-X3D stereoscopico che distingue le persone dai carrelli, fino ai moduli WiFi che mandano i dati senza tirare cavi. Il consiglio è di trattare l'antitaccheggio come un impianto e non come un acquisto singolo: prima si misura il varco e si guarda cosa si vuole proteggere, poi si scelgono barriere e consumabili.

I sistemi antitaccheggio proteggono la merce dai furti nel punto vendita. In questa categoria trovi soluzioni a radiofrequenza (RF) e acustomagnetiche (AM): etichette adesive disattivabili, placche rigide riutilizzabili, barriere e distaccatori, compatibili con i principali sistemi del mercato. Sono impiegate in abbigliamento, profumeria, elettronica, farmacia e retail in generale. Scegli tra etichette usa e getta e placche riutilizzabili in base al tipo di prodotto e al sistema RF o AM già presente nel tuo negozio.