Applicatore manuale di etichette: i modelli Towa
L’applicatore manuale di etichette è la pistola che stacca l’etichetta dalla pellicola e la applica in un solo gesto: si usa al banco dell’ortofrutta, in gastronomia, nei magazzini che devono etichettare a mano cartoni e buste. Il modello non si sceglie a occhio: si sceglie misurando l’etichetta che userete, perché ogni Towa della serie APN accetta una finestra precisa di larghezze e di lunghezze, e solo etichette quadrate o rettangolari (per etichette tonde od ovali Towa indica la serie APF).
Qui sotto trovate i dati dichiarati dal costruttore per i quattro modelli APN che teniamo a catalogo, e il ragionamento che serve per non trovarsi con un applicatore che non prende il rotolo che avete già ordinato. È la trappola più comune di questa categoria: l’attrezzo costa poco, le etichette sbagliate costano molto di più.
La larghezza dell’etichetta decide il modello
Le tre taglie della serie APN si distinguono quasi solo per la larghezza dell’etichetta che riescono a gestire, e le finestre si sovrappongono soltanto in parte. L’APN-30 lavora da 20 a 30 mm, l’APN-60 da 25 a 60 mm, l’APN-100 da 50 a 100 mm. Se le vostre etichette sono da 28 mm potete usare sia l’APN-30 sia l’APN-60; se sono da 40 mm c’è un solo modello possibile.
La lunghezza, cioè la misura nel senso di svolgimento del rotolo, è invece la stessa per i tre modelli: da 18 a 60 mm. Fa eccezione l’APN10-30, pensato per le etichette corte, che scende a 10 mm di lunghezza minima mantenendo la larghezza da 20 a 30 mm. È il modello da guardare quando dovete applicare bollini piccoli rettangolari, per esempio su fiale, astucci stretti o confezioni monodose.
La tabella dei quattro modelli
| Modello | Larghezza etichetta | Lunghezza etichetta | Larghezza massima della pellicola | Interspazio (gap) | Peso |
|---|---|---|---|---|---|
| APN-30 | da 20 a 30 mm | da 18 a 60 mm | 34 mm | da 2 a 3 mm | 294 g |
| APN-60 | da 25 a 60 mm | da 18 a 60 mm | 64 mm | da 2 a 3 mm | 347 g |
| APN-100 | da 50 a 100 mm | da 18 a 60 mm | 104 mm | da 2 a 3 mm | 395 g |
| APN10-30 | da 20 a 30 mm | da 10 a 60 mm | 34 mm | 2 mm | 292 g |
Il diametro esterno massimo del rotolo è 100 mm per tutti e quattro i modelli, APN10-30 compreso: è il dato da verificare quando vi propongono un rotolo più capiente per fare meno cambi. Per rotoli più grandi su anima da 3 pollici Towa offre un adattatore, il 3-inch Core Roll Adaptor, valido per tutti gli APN e gli APF, che porta il limite a 130 mm di diametro esterno.

L’interspazio (gap) fra le etichette
Il GAP è lo spazio vuoto di pellicola fra un’etichetta e la successiva, ed è il riferimento che l’applicatore usa per capire dove finisce un’etichetta. Sui modelli APN-30, APN-60 e APN-100 il costruttore indica un interspazio da 2 a 3 mm; sull’APN10-30 il valore dichiarato è 2 mm.
È un dato da controllare già in fase d’ordine: il costruttore raccomanda da 2 a 3 mm di spazio fra le etichette e chiede di discutere prima gli altri casi, quindi un rotolo con un gap diverso va verificato prima di ordinarlo. Quando chiedete un preventivo per etichette in bobina, indicate sempre larghezza, lunghezza e interspazio (gap) fra le etichette, più il diametro dell’anima del rotolo, che per Towa deve essere di almeno 25 mm.
Il sensore non si regola
Una caratteristica della serie APN che vale la pena conoscere prima dell’acquisto: il sensore si imposta automaticamente sull’interspazio fra le etichette e, scrive il costruttore, non è richiesta alcuna regolazione manuale del sensore del GAP.
Dal punto di vista di chi deve far lavorare il personale è il motivo principale per preferire questi applicatori a quelli con il sensore da regolare a mano (come la serie APF, dove il sensore meccanico si sposta con una manopola a slitta): non c’è nulla da tarare quando si cambia rotolo, quindi non c’è nulla che qualcuno possa sregolare. In cambio va rispettata la finestra di interspazio indicata: il costruttore raccomanda da 2 a 3 mm (2 mm sull’APN10-30) e per valori diversi chiede che il caso venga discusso.
Quale modello per quale banco
Per i bollini rettangolari di prezzo e di lotto, quelli piccoli e stretti, l’applicatore di etichette Towa APN-30 è dimensionato bene: fino a 30 mm di larghezza e 34 mm di pellicola, ed è il più leggero della serie insieme all’APN10-30.
Per l’uso più comune, cioè l’etichetta di formato medio che riporta prezzo, descrizione e a volte un codice a barre, l’applicatore di etichette Towa APN-60 lavora da 25 a 60 mm di larghezza e accetta pellicole fino a 64 mm: è la taglia centrale della serie, quella pensata per i formati medi. Quando invece le etichette sono larghe, per esempio quelle con la lista ingredienti, serve l’applicatore di etichette Towa APN-100, che arriva a 100 mm di larghezza e accetta pellicole fino a 104 mm, purché l’etichetta non superi i 60 mm di lunghezza, come sugli altri due modelli: le classiche etichette di spedizione da 100×150 mm sono troppo lunghe.
Resta il caso delle etichette corte: se la vostra etichetta misura meno di 18 mm nel senso di svolgimento, i tre modelli sopra non la gestiscono; se è larga da 20 a 30 mm e ha un gap di 2 mm serve l’applicatore di etichette Towa APN10-30, che scende a 10 mm.
Come ordinare le etichette senza sbagliare
Quattro controlli prima di confermare un ordine di bobine, nell’ordine in cui conviene farli.
- Verificate la larghezza dell’etichetta contro la finestra del modello: è il vincolo più rigido e quello che non si aggira in nessun modo.
- Verificate la larghezza della pellicola, che è sempre maggiore di quella dell’etichetta: sull’APN-30 il massimo è 34 mm, sull’APN-60 64 mm, sull’APN-100 104 mm. Un rotolo con la pellicola più larga non passa nella guida anche se l’etichetta rientrerebbe.
- Verificate l’interspazio e il rotolo: da 2 a 3 mm di spazio fra le etichette (2 mm sull’APN10-30), diametro esterno fino a 100 mm senza adattatore, anima di almeno 25 mm (Towa consiglia da 38 a 51 mm, cioè da 1,5 a 2 pollici) e, preferibilmente, avvolgimento interno.
- Verificate il materiale: le etichette devono avere uno spessore di almeno 50 µm e il costruttore raccomanda etichette in carta su supporto in carta glassine; per film, sintetici e altri materiali speciali chiede di essere contattato prima, e avverte che etichette o supporti forati o con tagli potrebbero non essere gestiti.
Un ultimo suggerimento pratico: se i formati che usate stanno tutti nella finestra di un modello basta un applicatore, perché Towa dichiara che la serie APN prende etichette di misure diverse senza regolare la macchina; se cadono in finestre di modelli diversi, conviene tenere due applicatori, uno per formato, invece di cambiare il formato delle etichette. Costa meno di un formato di etichette cambiato a metà stagione, e nessuno perde tempo a capire quale rotolo va in quale attrezzo. Tutti i modelli disponibili sono nella categoria applicatori manuali di etichette.
