Lettore Newland URF520 Solea RFID UHF
Lettore RFID UHF fisso Newland URF520 Solea con chip Impinj E710: fino a 900 tag al secondo, oltre 14 m di distanza di lettura con antenna da 8 dBi e quattro porte antenna. Ethernet con PoE e PoE+, RS-232, RS-485, USB e GPIO per sensori e segnalatori. Corpo in alluminio IP53, da -20 a +60 °C. Alimentatore incluso, antenne da ordinare a parte.
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Un lettore RFID UHF fisso per varchi, casse e punti di controllo
Il Newland URF520 Solea è un lettore RFID UHF fisso progettato per applicazioni aziendali e industriali esigenti. Si fissa a una parete, a un palo o a una staffa e lavora con un massimo di quattro antenne esterne, che coprono i punti in cui passano merci, colli e articoli con il tag RFID. È la macchina per chi vuole leggere i tag in automatico, senza un operatore che punti il lettore articolo per articolo: varchi in modalità portale, casse self-service, punti di controllo in magazzino e in produzione.
Chip Impinj E710 e fino a 900 tag al secondo
Il cuore è il chip RFID Impinj E710: almeno 900 tag al secondo e oltre 14 metri di distanza di lettura in spazio aperto, con un’antenna da 8 dBi. La potenza in uscita si regola da 5 a 33 dBm: alta per coprire un’area ampia, bassa per restringere la zona di lettura e non leggere i tag vicini che non interessano. Il lettore segue lo standard EPC Gen2 / ISO 18000-6C, quindi lavora con i tag UHF di molti produttori, e legge in continuo oppure su trigger, quando un sensore o un evento esterno gli dice di farlo. La memoria interna tiene fino a 1.000 tag letti di recente e scarta i doppioni, così al gestionale arrivano solo i dati nuovi.
Quattro antenne e corpo in alluminio IP53
Le quattro porte antenna permettono a un solo lettore di servire più punti di lettura, con antenne da 3, 6 o 8 dBi scelte in base all’ambiente. Il lettore rileva da solo se ogni antenna è collegata e funziona e segnala subito un problema di connessione. Il corpo è in lega di alluminio, che aiuta a dissipare il calore, con grado di protezione IP53 contro polvere e umidità e temperatura di esercizio da -20 °C a +60 °C. I fori di montaggio sul retro permettono il fissaggio diretto; misura 227 x 166 x 42 mm e pesa 1,5 kg.
Collegamento, alimentazione e configurazione
Il Solea ha Ethernet RJ-45, seriale RS-232 e RS-485 e USB-B, più un’interfaccia GPIO con quattro ingressi optoisolati e quattro uscite a relè: un sensore può far partire la lettura e il lettore può accendere una spia o un allarme. Si alimenta con l’adattatore in corrente continua incluso oppure dal cavo di rete, in PoE (802.3af) o PoE+ (802.3at), con un consumo tipico di 10,5 W: un cavo solo porta dati e corrente dove non c’è una presa vicina. Per configurarlo Newland fornisce NSet, un programma per Windows. Nella confezione ci sono il lettore, l’alimentatore 12 V 3 A con il cavo e la coppia di staffe di fissaggio; le antenne non sono incluse e si scelgono a parte.
Dove si usa
Newland lo indica per la vendita al dettaglio, i magazzini e la distribuzione, i trasporti e la logistica e la produzione. Gli esempi ufficiali: le casse self-service RFID, dove più articoli con il tag vengono riconosciuti insieme in pochi secondi invece di essere scansionati uno per uno; i centri di distribuzione e la supply chain, con il pallet letto quando arriva a un punto di controllo; il tracciamento della produzione, il controllo dei beni aziendali e l’automazione dei processi.




