Illustrazione a carboncino di un lettore industriale Zebra DS3678 appoggiato su uno scatolone in magazzino

Lettori di codici a barre industriali: cosa li distingue, Zebra DS3678 e Honeywell Granit

Un lettore da negozio vive su un bancone, al riparo. Un lettore da magazzino o da produzione cade sul cemento, prende polvere e acqua, entra nelle celle frigorifere e deve leggere etichette sporche, graffiate o appese a scaffali alti. I lettori di codici a barre industriali sono costruiti per questo lavoro. In breve: rispetto a un lettore da negozio cambiano la resistenza alle cadute e ai rotolamenti, la protezione da polvere e acqua, la temperatura di lavoro, la batteria e la distanza di lettura. Zebra DS3678 e Honeywell Granit sono due famiglie di riferimento.

Questo articolo spiega cosa rende “industriale” un lettore, con i dati delle schede di Zebra e Honeywell.

Le cadute e i rotolamenti

Il primo dato di una scheda industriale è la resistenza alle cadute. Zebra dichiara per il DS3608-SR e il DS3678-SR cadute ripetute da 3 metri sul cemento a temperatura ambiente. Honeywell indica per il Granit Ultra 2105i cadute da 3 metri secondo lo standard militare MIL-STD-810G, oltre a 20 cadute da 2,5 metri e 50 da 2 metri a diverse temperature.

Il secondo dato è la prova di rotolamento (tumble): il lettore viene fatto rotolare in un cilindro, cadendo migliaia di volte da un metro, per simulare gli urti di tutti i giorni. Zebra indica 7.500 rotolamenti da 1 metro per il DS3600-SR; Honeywell 7.500 per il Granit Ultra 2105i e 7.000 per il Granit XP 1991iSR.

Polvere, acqua e freddo

La sigla IP indica la protezione. Il DS3600-SR è IP65 e IP68: protetto dai getti d’acqua e dall’immersione. Il Granit Ultra 2105i è anch’esso IP65 e IP68, con la base di ricarica IP65; il Granit XP 1991iSR è IP67 e IP65.

Per la temperatura, Zebra dichiara per il DS3600-SR un funzionamento da -30 a 50 gradi, adatto alle celle frigorifere, e consiglia la base riscaldata per evitare la condensa. Honeywell indica da -20 a 50 gradi per le due famiglie Granit citate.

Batteria e senza fili

Nel magazzino il lettore senza fili è la norma: l’operatore si allontana dalla base per leggere pallet e scaffali. Contano quindi la batteria e la portata radio.

Zebra DS3678-SR Honeywell Granit Ultra 2105i Honeywell Granit XP 1991iSR
Letture per carica Oltre 100.000 Fino a 100.000 Fino a 50.000
Bluetooth Classe 1 4.2, classe 1, 100 m in campo aperto 4.2, 100 m in campo aperto
Cadute Ripetute da 3 m 3 m secondo MIL-STD-810G 3 m secondo MIL-STD-810G
Protezione IP65 e IP68 IP65 e IP68 IP67 e IP65
Temperatura di esercizio da -30 a 50 gradi da -20 a 50 gradi da -20 a 50 gradi

Per il 2105i Honeywell indica anche la batteria da 3.300 mAh, circa 14 ore di lavoro a due letture al secondo, e tempi di ricarica sotto le 4 ore con alimentatore o USB BC1.2.

La base di ricarica

In un ambiente industriale anche la base conta. Zebra descrive per il DS3678 una base con protezione IP65 e contatti di ricarica industriali, indicati dal costruttore per 250.000 inserimenti, con una tecnologia pensata per evitare la corrosione. Sono dettagli che fanno la differenza quando il lettore viene messo e tolto dalla base decine di volte al giorno, da mani con i guanti.

Leggere codici difficili e lontani

Il secondo motivo per scegliere un lettore industriale è la lettura. Zebra indica per il DS3600-SR la tecnologia PRZM, pensata per leggere rapidamente codici rovinati o stampati male; il lettore legge codici 1D e 2D. Honeywell dichiara per il Granit Ultra 2105i una velocità di lettura superiore del 45% rispetto al Granit XP, grazie ad algoritmi di decodifica per i codici danneggiati, e per il Granit XP la lettura di codici 1D, 2D, postali, Digimarc, DotCode e OCR.

La distanza di lettura dipende dalla versione:

  • raggio standard (SR): per leggere da vicino, alla postazione o sulla merce in mano;
  • alta densità (HD): per codici molto piccoli, come quelli sui componenti elettronici;
  • alte prestazioni (HP, nella famiglia Zebra) e raggio esteso (XR e XLR, nella famiglia Honeywell): per leggere etichette lontane, per esempio sugli scaffali alti dal carrello elevatore.

Luce, sporco e guanti

In un magazzino la luce cambia molto: zone buie fra gli scaffali, piazzali esterni in pieno sole, porte delle baie di carico aperte. Honeywell indica per il Granit XP una tolleranza alla luce da 0 a 100.000 lux, cioè dal buio completo alla luce diretta del sole. È un dato da cercare nelle schede quando il lettore lavora anche all’aperto.

Lo sporco e l’usura delle etichette sono l’altro problema quotidiano: etichette strappate, bagnate, stampate male o coperte da pellicola. È qui che contano gli algoritmi di decodifica citati dai costruttori, che permettono di leggere anche codici parzialmente danneggiati senza doverli ristampare.

Esempi d’uso

  • Ricevimento merci. L’operatore legge le etichette dei colli appena scaricati, spesso da lontano e sui pallet ancora avvolti nel film: serve un lettore senza filo con buona distanza di lettura.
  • Produzione. A fine linea il lettore legge etichette di prodotto o componenti, in una postazione fissa: va bene un modello con filo, resistente alla polvere, eventualmente ad alta densità per codici piccoli.
  • Celle frigorifere. Il lettore passa dal freddo al caldo più volte al giorno: servono temperatura di esercizio adeguata e una base che limiti la condensa.
  • Carrelli elevatori. L’operatore legge le etichette degli scaffali alti senza scendere dal mezzo: serve il raggio esteso.

Gestione di molti lettori

In un’azienda con decine di lettori, configurarli uno per uno richiede tempo. Honeywell cita per il Granit Ultra 2105i la Scanner Management Utility, uno strumento per automatizzare la distribuzione delle configurazioni ai lettori. È un aspetto da considerare quando si sceglie la famiglia di lettori per più magazzini o reparti.

Con filo o senza filo

Entrambe le famiglie hanno la versione con filo e quella senza filo: DS3608 e DS3678 per Zebra, Granit 1990i e 1991i, Granit Ultra 2100i e 2105i per Honeywell. La versione con filo si usa in postazioni fisse, per esempio a fine linea di produzione o al banco di imballaggio; quella senza filo dove l’operatore si muove.

Come scegliere

  1. Dove lavorate? Per celle frigorifere, verificate la temperatura minima di esercizio e la base riscaldata.
  2. A che distanza sono le etichette? Da vicino basta il raggio standard; sugli scaffali alti serve il raggio esteso.
  3. Quanto sono piccoli i codici? Per codici minuscoli serve la versione ad alta densità.
  4. L’operatore si muove? Allora senza filo, con batteria da una giornata.
  5. Quante letture fa ogni operatore in un turno? Con volumi molto alti conviene guardare le letture per carica dichiarate dal costruttore e prevedere una base di ricarica per ogni lettore, così a inizio turno ogni lettore parte carico.
  6. Cosa c’è già in azienda? Se usate già lettori di una delle due famiglie, restare sulla stessa semplifica configurazione, basi e ricambi.

Per il lavoro a mani libere, con lettori ad anello o al polso, c’è l’articolo sui lettori indossabili.

Lettori industriali in catalogo

Lettore industriale senza filo Zebra DS3678
Zebra DS3678

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Lettore industriale senza filo Honeywell Granit 1991i
Honeywell Granit 1991i

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