Antitaccheggio: Etichette

Etichette antitaccheggio adesive RF e AM, disattivabili alla cassa, in vari formati e con finto barcode per un aspetto discreto.

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Che cos'è un'etichetta antitaccheggio

È un circuito piatto stampato su un supporto adesivo, che si applica sulla confezione come una normale etichetta. Finché è attivo risponde al campo delle barriere all'uscita e fa scattare l'allarme; alla cassa il disattivatore lo spegne e il cliente esce tranquillo. Costa pochi centesimi, si applica in un secondo ed è usa e getta: resta sulla confezione e va a casa insieme al prodotto. È il consumabile più usato nel retail proprio per questo motivo, perché non si deve recuperare, non si deve contare e non torna indietro.

Formato e superficie: come si sceglie

Il formato decide due cose: da quanto lontano la legge la barriera e dove riesci ad applicarla. Il 4x4 è il tuttofare del negozio, la misura che copre la maggior parte degli articoli con un buon margine di lettura. Il 5x5 si usa quando il varco è largo o la merce passa alta nel carrello. Il 3x4 serve sulle confezioni strette, le tonde sui tappi e sui coperchi, le micro trasparenti sulle scatoline dove un rettangolo bianco si vedrebbe troppo. La regola che vale sempre è una: superficie piana, pulita e asciutta, lontana da parti metalliche e da liquidi, che disturbano la lettura. E mai una sopra l'altra, perché due etichette sovrapposte si annullano a vicenda.

Finto barcode, bianche, nere, trasparenti

Quasi tutte le etichette in commercio portano stampato sopra un finto barcode. Non è un vezzo grafico: serve a farle sembrare una comune etichetta logistica, così non dichiarano che l'articolo è protetto e a nessuno viene in mente di staccarle. Le bianche neutre si usano quando sopra ci va il prezzo o un'altra stampa; le nere e le trasparenti quando il packaging è curato e un rettangolo chiaro darebbe fastidio alla vista.

Originali o compatibili, e quante comprarne

In catalogo trovi le originali Checkpoint e Sensormatic accanto alle compatibili economy. Le compatibili fanno risparmiare parecchio sul singolo pezzo e su moltissimi articoli lavorano bene; le originali danno più costanza da un lotto all'altro e una tenuta dell'adesivo più prevedibile sui materiali difficili. Il modo serio di decidere è provarne un rotolo sul proprio impianto, alla distanza di varco che hai davvero, prima di ordinare la fornitura grossa. Sulla quantità si sbaglia quasi sempre per difetto, perché il consumo non va calcolato sugli scontrini ma sui pezzi che entrano in magazzino: ogni articolo protetto è un'etichetta. E quando l'articolo non offre una superficie adatta all'adesivo, l'etichetta non è la risposta: si passa alla placca rigida o a una protezione dedicata.

Etichette antitaccheggio adesive per la protezione della merce nel punto vendita. In questa sezione trovi etichette a radiofrequenza (RF) e acustomagnetiche (AM), disattivabili alla cassa, in vari formati e con finto barcode per un aspetto discreto. Applicabili sui prodotti o sulle confezioni, sono compatibili con i principali sistemi antitaccheggio del mercato. Ideali per abbigliamento, profumeria, farmacia e retail. Scegli formato e tecnologia (RF o AM) in base al sistema installato nel tuo negozio.